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Monaci guerrieri: san Pietro Nolasco |
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Scritto da Volontario
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martedì 29 maggio 2007 |
tratto da CAMMILLERI Rino, I Santi militari, Piemme, Casale Monferrato 1992, p. 154-155.
Nacque nel 1180 in Francia e con la sua famiglia si trasferì presto in Spagna. Qui si commosse per la sorte degli schiavi cristiani che i Mori catturavano nelle loro ripetute scorrerie. Cominciò allora a raccogliere denaro per riscattarne quanti poteva. Nel 1218 la Madonna gli apparve, chiedendogli di fondare un Ordine espressamente dedicato all'affrancazione degli schiavi. Così fece, e nacque l'Ordine di Santa Maria della Mercede. Era un Ordine Militare - come i Templari e i Cavalieri di Malta - che col tempo si distinse nelle campagne di riconquista della Spagna contro i Mori. I suoi membri dovevano riscattare gli schiavi, proteggerli e, se il denaro non bastava, offrire se stessi in cambio. L'Ordine esiste tutt'oggi, anche se naturalmente ha perduto la sua caratteristica militare.
Gli Ordini Militari nacquero nel Medioevo. Si trattava di monaci armati (sull'esempio di quelli musulmani già esistenti) che accompagnavano i pellegrini ai vari luoghi di culto, assistendoli e difendendoli.
I più famosi erano i Templari, o "pauperes milites Christi" («poveri soldati di Cristo»), alloggiati da re Baldovino II di Gerusalemme nell'area del Tempio (da cui il nome). Per essi S. Bernardo scrisse il famoso "Liber de laude novae militiae".
Tra gli altri Ordini ricordiamo i già detti Cavalieri di Malta, uno degli ultimi baluardi della Cristianità (difesero Malta praticamente da soli, infrangendo il mito dell'invincibilità turca e permettendo la successiva vittoria di Lepanto); esistono ancora come Sovrano Ordine (cioè hanno la qualifica internazionale di Stato) ma si dedicano solo ad attività filantropiche. Poi i Cavalieri Teutonici, che operarono nel nord-est dell'Europa, i Cavalieri del Tau in Toscana, i Portaspada di Livonia, l'Ordine di Santiago in Spagna, l'inglese Ordine di S. Tommaso d'Acri, i Cavalieri di Santo Stefano, istituiti contro i pirati barbareschi, la Milizia di Gesù Cristo (contro gli albigesi) e molti altri.
Vivevano in conventi-caserme e qualche Ordine ammetteva laici sposati, che però prendevano i voti. Le loro fortezze erano dislocate lungo tutta la frontiera della Cristianità. In non pochi casi ebbero notevoli meriti civilizzatori: così i Teutonici in Prussia e nelle regioni di confine con le popolazioni slave, e i Portaspada, che introdussero Estonia e Lettonia nell'ambito della cultura romano-cristina.
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