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Implicazioni sanitarie dell'immigrazione di massa non controllata PDF Stampa E-mail
Scritto da ITALIANO   
martedì 16 ottobre 2007
Fonte: Il Megafono - Periodico di "Forza Nuova"

Uno degli aspetti più inquietanti, ben conosciuto dagli esperti che, però, si guardano dal metterci sull’avviso, del fenomeno dell’immigrazione di massa verso il nostro Paese è costituito dai problemi sanitari, attuali e in divenire, ad esso connessi.

AIDS-HIV Circa il 40-55% della popolazione dell’Africa Subsahariana risulta positiva al virus dell’AIDS-HIV; tali percentuali salgono al 60-70% se teniamo conto delle fasce di età interessate al fenomeno emigratorio verso l’Italia. Volendo essere ottimisti su eventuali, futuri contatti sessuali di massa tra italiani e africani ( e non tenendo presente il grave fenomeno della prostituzione di migliaia di ragazze africane sulle nostre strade) e calcolando un periodo di incubazione anche di diversi anni; possiamo tranquillamente prevedere che il nostro già fatiscente e corrotto sistema sanitario nazionale (frutto di lavoro e sforzo di popolo iniziato già da Mussolini) si troverà ad affrontare, in un breve volgere di anni, un’emergenza di migliaia di casi di AIDS conclamato. Le strutture saranno ridotte a un sicuro collasso.

MALATTIE NUOVE Con l’arrivo di decine di migliaia di individui da altri continenti si stanno instaurando in Italia una serie di malattie finora sconosciute e per cui la nostra popolazione non ha avuto i tempi (si parla di generazioni) per sviluppare anti-corpi presenti nel patrimonio genetico generale. In particolare, oltre alle febbri Dengue ed Ebola di non grande rilevanza statistica, desta grave preoccupazione una forma di tubercolosi resistente agli antibiotici e contro cui gli europei non hanno difese immunitarie che è portata nei confini nazionali dalle comunità rom e del sub-continente indiano. L’incidenza di questa forma tubercolotica è già alta nel campo nomadi romano di salone. Ricordiamo che la tubercolosi si trasmette facilmente per via aerea e i mezzi pubblici (metro e bus) sono un vettore efficacissimo.

MALATTIE CHE SI CREDEVANO DEBELLATE
La sifilide che era ritenuta debellata in Europa e per cui non si applica più alcuna profilassi particolare è presente ancora, in maniera consistente, nella popolazione maghrebina che, purtroppo, tende ad un alta attività sessuale sia consensuale sia per mezzo di violenza sia tramite prostituzione (anche omosessuale).

PARASSITI VETTORI DI MALATTIE La scarsa igiene e le abitudini promiscue (prostituzione generalizzata maschile femminile e minorile) all’interno numerosissimi campi rom sparsi per l’Italia hanno portato a una recrudescenza della presenze (anche su mezzi quali treni e autobus) di insetti potenzialmente pericolosi per la salute quali pulci, zecche e acari della scabbia.

I soloni che ci ricordano di come gli italiani, nello scorso secolo, siano stati anch’essi emigranti verso il Nuovo Mondo si guardano bene dal far sapere che i bastimenti carichi di immigrati italiani, oltretutto invitati e numerati, venivano fermati nei porti per accuratissimi controlli medici e lunghe quarantene. Inoltre,chiunque desse l’impressione di non essere abile al lavoro e/o non perfettamente in salute veniva rispedito su due piedi nel paese d’origine. Lo stesso accadeva per le donne che davano anche solo l’impressione potessero avere in animo di dedicarsi alla prostituzione.
Misure del genere dovrebbero essere prese con urgenza dai responsabili della salute pubblica nazionale qualora questi avessero a cuore il loro dovere.
 

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