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Boffo

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Messaggioda Torquemada » sab ago 29, 2009 7:14 pm

Card. Lotharius ha scritto:Il Vaticano non muove un dito perchè secondo, me se Boffo parla e fa i nomi di tutti i Cardinali e Vescovi omosex scoppia un casino!


Molto probabile... :malol:
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Messaggioda ITALIANO » sab ago 29, 2009 7:52 pm

Beh...Paolo VI dicono che lo fosse

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Messaggioda Torquemada » sab ago 29, 2009 8:06 pm

[quote="ITALIANO"]Beh...Paolo VI dicono che lo fosse

Ecco, sei anche tu uno di quei cattivoni che non gliene lascia pasare una, eh???
Ma voi tradizionalisti incalliti non fatevi illusioni: i vescovi italiani rinnoveranno la fiducia anche a lui, vedrete!!!
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Messaggioda Kattoliko » dom ago 30, 2009 6:17 pm

Se penso che quel "bastardo" è nato nel mio stesso comune di nascita... che rabbia che mi viene
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Messaggioda sursum corda » dom ago 30, 2009 7:00 pm

Kattoliko ha scritto:Se penso che quel "bastardo" è nato nel mio stesso comune di nascita... che rabbia che mi viene


Kattolico...sei di Concesio???? :eek: :eek: :eek:
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Messaggioda Torquemada » dom ago 30, 2009 7:55 pm

SQUILLI DI TROMBA DAL LARIO

Anche il presule lariano ha pensato bene di affrettarsi a scrivere a Feltri una lettera aperta di solidarietà... a Boffo...
Ovviamente l'annuncio è stato dato nella basilica di S. Abbondio, patrono della città e della diocesi, nel giorno della festa patronale, dove Sua eccellenza Coletti (oddio... con la O o con la U??? mannaggia, non mi ricordo, speri d'averlo scritto giusto) ha trovato modo di predicare ai fedeli comaschi sugli equilibri tra il PIL e qualcos'altro che non ricordo... e ovviamente di un fatto che sta sicuramente turbando la delicata coscienza di tante teste mitrate...

Che strano però... il vescovo Ugo (mia vecchia conoscenza nei miei lontanissimi primi anni di seminario) era ben noto per essere un "martiniano" di ferro, quindi -mi par di ricordare- fiero avversario del ciellino Boffo... mah, misteri del sacramento della riconciliazione?

Però... quanta fretta eccellenza! Suvvia... non ci faccia pensare che gatta ci cova....
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Messaggioda waldgaenger » dom ago 30, 2009 11:41 pm

CATTOLICI TRADIZIONALISTI: BERLUSCONI E BOFFO SI DIMETTANO
domenica 30 agosto 2009 00:41
I cattolici tradizionalisti di Verona, Sacrum Imperium, Movimento Legittimista, in un comunicato stampa chiedono le dimissioni di Berlusconi, ma anche quelle del direttore del quotidiano della Cei, Dino Boffo. Ecco il comunicato integrale:

"Fra satiriasi e sodomia: not in my name
Berlusconi e Boffo si dimettano!

Certamente l’attacco portato ieri da Vittorio Feltri e da Il Giornale al direttore del quotidiano Avvenire, Dino Boffo, non muove da intenti encomiabili: a causa di festini a luci rosse, escort e impresentabili candidate imposte ai disgraziati elettori del centro-destra, il Presidente del Consiglio è oggetto di molti attacchi. Ma il fondatore dei canali Mediaset (che hanno eroso la pubblica moralità dell’Italia cattolica come nessun altro in questi anni) non ha trovato di meglio che vantarsi della sua incontenibile satiriasi. Quando la sua situazione è precipitata e si è fatta indifendibile, ecco escogitata la nuova linea difensiva da parte de Il Giornale, sintetizzabile in “muoia Sansone con tutti i filistei”. O, se si preferisce, “porco io? porci tutti”.
Ciò premesso, le censure di Feltri al direttore del quotidiano della Conferenza Episcopale Italiana, se confermate, non attengono a comportamenti privati: sono vicende ormai pubbliche, oggetto addirittura di un procedimento giudiziario conclusosi con patteggiamento e divenuto definitivo, che ha per sfondo (sfondo assolutamente torbido e ripugnante) quello di conclamati comportamenti omosessuali, riportati nei mattinali di Questura. Ed è ipocrita che gli attivisti omosex si lagnino di essere schedati dalla polizia: se lo Stato democratico-giacobino spia e accatasta fascicoli su tutti coloro che svolgono lecita, lecitissima e anzi a volte encomiabile attività politica ― le Digos che ci stanno a fare sennò? ― perché non dovrebbe schedare gli omosessuali, considerato l’enorme numero di delitti che si consumano fra di loro (139 solo in Italia, dal 1975 al 2000)?
Se Dino Boffo era davvero schedato come omosessuale notorio; se le risultanze sono quelle del Tribunale di Terni, e purtroppo questo nessuno l’ha smentito, come può il capo dei Vescovi italiani, Cardinal Angelo Bagnasco, i parati da messa indosso, affermare che «l'attacco che è stato fatto al dott. Boffo direttore di Avvenire è un fatto disgustoso e molto grave. Rinnovo al dott. Boffo direttore di Avvenire tutta la stima e la fiducia mia personale e quella di tutti i Vescovi italiani e delle Comunità cristiane»? Siccome di quelle «Comunità cristiane» facciamo parte anche noi, «not in my name» verrebbe da dire, non a nome nostro. Poiché una sola delle due è vera: o siamo in presenza di un’ignobile bugia, di un verdetto infamante e ingiusto verso un galantuomo oppure Dino Boffo deve dimettersi dalla direzione del giornale dei Vescovi italiani. Esattamente come Berlusconi deve farlo dalla carica di Presidente del Consiglio (e non vi sono perdonanze aquilane o no che tengano, visto che per la validità dell’indulgenza ci si deve prima confessare e comunicare, vale a dire chiedere e ricevere il perdono dei propri peccati).
Saremo antiquati (anzi, in verità ci gloriamo d’esserlo), ma continuiamo a pensare che chi governa o ricopre un ruolo di responsabilità o comunque pubblico (politico, magistrato, giornalista ecc.) dev’essere migliore dei governati o dei sottoposti, di coloro che sono da lui giudicati o che gli fanno fiducia per essere correttamente informati. Tanto più che la distinzione fra comportamenti pubblici e privati sfuma fino a estinguersi in chi svolge un ruolo pubblico. Un tempo l’Europa era governata da Re e Prìncipi santi. Non siamo condannati, né ci si deve rassegnare al peggio, anche se il sordido laicismo di Stato ne è la più triste garanzia.
Nel caso di Avvenire questo dovere di essere migliore quadruplica, considerando che si tratta del giornale dei Vescovi italiani; che gli atti imputati sono contro natura, cioè ricadono in uno dei quattro peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio; che non è in causa qui una semplice tendenza omosessuale disordinata, che in sé ancora non è peccato, bensì comportamenti sodomitici; che tali comportamenti hanno avuto purtroppo pubblico risalto e costituiscono peccato di scandalo, cui solo una pubblica soddisfazione (come dimettersi) può mettere riparo.
Fermo restando che tutti purtroppo cadiamo e che di qualunque peccatore Dio non vuole “la morte, ma che si converta e viva” (Ez. 33, 11), c’è tuttavia peccato e peccato e diverse sono inoltre le modalità del cadere: la Chiesa giustamente impedisce agli omosessuali di accedere a seminario e sacerdozio e ha sempre condannato, con tutta la Sacra Scrittura e la Tradizione, la sodomia quale peccato gravissimo. Se i Vescovi conciliari vogliono restare minimamente credibili, non possono tollerare che l’attuale direttore di Avvenire resti al suo posto. A meno che non si accerti l’assoluta sua innocenza rispetto ai fatti contestati. Diversamente si dovrebbe pensare che dietro le spaventose torsioni progressiste della dottrina, della verità e della morale cattolica intervenute dal concilio vaticano II in avanti, si celino spaventose cadute morali dei ministri consacrati (dall’avidità alla sensualità, dalla sodomia alla pedofilia): una ragione in più per temere il prossimo castigo di Dio.

Il Coordinatore Maurizio-G. Ruggiero
Verona, 29 agosto 2009"
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Messaggioda Il Milanese » lun ago 31, 2009 6:09 am

Ottimo comunicato.
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Messaggioda Kattoliko » lun ago 31, 2009 10:58 pm

sursum corda ha scritto:
Kattoliko ha scritto:Se penso che quel "bastardo" è nato nel mio stesso comune di nascita... che rabbia che mi viene


Kattolico...sei di Concesio???? :eek: :eek: :eek:


No, di Asolo
(infatti ho detto luogo di nascita e non di residenza)
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Boffo et similia

Messaggioda giobbe giopp » mar set 01, 2009 4:01 am

:D Ma il fatto grave è che ha patteggiato, evidentemente su consiglio del proprio avvocato, questo al solo fine di aver una diminuzione della pena.Ammettendo cosi' le proprie responsabilità! Ma la cosa è gravissima, chi è innocente non patteggia, si difende, va al contrattacco, c'è stata una sentenza di condanna sia pure solo pecuniara, ma sempre sentenza di condanna è stata. Ma la solidarietà del mondo cattolico viene data per partito preso? Non capisco questa levata di scudi a suo favore;la cosa era già nota perchè non si sono presi provvedimenti a suo tempo? Questo è un boomerang per l'intero mondo cattolico. :cry:
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Messaggioda Filippo » mar set 01, 2009 2:27 pm

Hai ragione.
Anche se molte volte si giunge al patteggiamento non per ammettere la propria colpa, bensì per evitare che si giunga a lungaggini che potrebbero procurare danni maggiori. E' credibile che si ammetta una colpa che non si ha solo per chiudere la questione prima del tempo. Certo, nel caso di Boffo è inverosimile, anche se non impossibile. Forse per evitare risonanza mediatica, poco edificante per la sua posizione professionale, il direttore ha voluto mettere a tacere tempestivamente la cosa. Ma se fosse stato davvero estraneo a tutto ciò che gli si contestava, mi chiedo, avrebbe patteggiato la pena? Quale persona totalmente estranea ai fatti, onesta con se stessa e con gli altri, come giustamente fai notare, non avrebbe combattuto per dimostrare la sua innocenza?
Soprattutto lui l'avrebbe fatto, direttore irreprensibile perché cattolico, di un giornale della CEI. Soprattutto Boffo avrebbe dovuto reagire brandendo la spada della difesa, in nome della giustizia.
I mezzi, di sicuro, non gli mancavano.
Forse ammettere la colpa delle molestie telefoniche è stato decisamente più conveniente che mandare avanti la denuncia, perché magari si sarebbero scoperti aspetti del suo carattere non propriamente in sintonia col la posizione che occupa.
E qua arriviamo alla sua omosessualità, che a questo punto è manifesta, così come è manifesta la mala fede - in ambito cattolico - di chi lo sta difendendo, di chi lo sta appoggiando solo perché non emergano altri casi simili.
E non mi stupirei se ce ne fossero più di quanto questa storia ne lasci immaginare.
Resta solo da dire, a mio parere e amaramente, solo questo: Chiesa di Cristo, Chiesa mia e vostra, che cosa ti hanno fatto?
Come hanno potuto permettere che il diavolo ti riducesse così?
C'è solo da stare saldi nella nostra fede, perché la nostra forza è in Gesù Cristo.

Quasi dimenticavo, e me ne rammarico:

Molto bello il comunicato del coordinatore Ruggiero, che sottoscrivo in pieno.
Filippo
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Messaggioda lucalevi » mar set 01, 2009 3:29 pm

E comunque Avvenire non è il giornale della CEI.
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Messaggioda Volontario » mar set 01, 2009 3:59 pm

lucalevi ha scritto:E comunque Avvenire non è il giornale della CEI.

Non ufficialmente, ma sicuramente prende alcuni ordini e alcuni fondi dalla cei!
Quid prodest strepitus oris muto corde?
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Messaggioda lucalevi » mar set 01, 2009 5:09 pm

E' che mi urta molto sentire ai giornali e telegiornali "il giornale dei vescovi", quando è falso.
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Messaggioda Filippo » mar set 01, 2009 6:51 pm

E' vero, ma è una precisazione - a mio avviso - poco rilevante.
Se l'Avvenire è un quotidiano laico, perché quindi stupirsi che il suo direttore è omosessuale?
Se l'Avvenire e la CEI non hanno alcuna relazione, perché il primo a difendere Boffo è stato il Cardinale Bagnasco?
E per quale motivo il Papa ha appena rassicurato la CEI affermando che non c'è nessuna "spaccatura tra il Vaticano e il caso Boffo"?
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