Sostieni Tradizione
Portale
Cattolicesimo
Politica
Varie
Online
16 visitatori online

| Opera blasfema nel veronese |
|
|
|
| Giovedì 17 Dicembre 2009 06:58 |
|
Oramai il vento modernista che soffia dal Concilio Vaticano II, non conosce più tregua e la rivoluzione luciferina assesta i suoi ultimi colpi contro la Madonna, la Piena di Grazia, Colei che schiaccerà la testa al serpente!
Ed è così che gli Stimmatini di Sezano (VR), espongono nella loro Chiesa "un'opera d'arte" che vorrebbe rappresentare la Madonna, ma che altro non è che una statuetta di 40 cm che offende la Sempre Vergine, la Regina del Cielo e della Terra. La Madonna viene rappresentata, infatti, in un atteggiamento disordinato (scapigliata e protesa in avanti), con un grosso pancione e completamente nuda! Si può essere più blasfemi? Come possono le gerarchie vaticane tollerare che vengano esposte in una Chiesa tali opere? Dove sono i Vescovi? Dov'è il Papa? Anche questa volta dobbiamo giustificare il non intervento del "povero Papa" con la filastrocca che lui è ostaggio dei modernisti?
Non illudiamoci! Dopo il polverone sollevato, al massimo quella statuina verrà tolta dalla Chiesa per essere messa in qualche altro luogo, ma non aspettiamoci certo che vengano presi provvedimenti SERI contro gli autori di questa blasfemia!
E basterebbe questa semplice osservazione per fare aprire gli occhi a tanti cattolici che sperano in Benedetto XVI e nella sua “Restaurazione”, e capire che lui non è la vittima, ma il complice: uno degli ispiratori del Concilio Vaticano II che oggi si mette la maschera del "conservatore" per finire l'opera di distruzione della Chiesa. Ed allora, noi preferiamo rimanere fedeli alle posizioni di Mons. Lefebvre, l'uomo suscitato da Dio in questa crisi della Chiesa, il prelato profetizzato dalla Madonna del Buon Successo tre secoli fa, il quale all'allora Card Ratzinger nel 1987 rispose così: «Eminenza, anche se voi ci concedete un vescovo, anche se ci concedete una certa autonomia riguardo ai vescovi, anche se ci concedete tutta la liturgia del 1962, e ci concedete di continuare i seminari e la Fraternità come facciamo ora, noi non potremo collaborare, è impossibile, poiché noi lavoriamo in direzione diametralmente opposta: voi lavorate alla scristianizzazione della società, della persona umana e della Chiesa, e noi, noi lavoriamo alla cristianizzazione; noi non potremo quindi intenderci. Per noi, Gesù Cristo è tutto! È la nostra vita; la Chiesa, è Nostro Signore Gesù Cristo, è la sua Sposa Mistica. Il Sacerdote, è un altro Cristo; la sua messa, è il sacrificio di Gesù Cristo e il trionfo di Gesù Cristo mediante la Croce. Nei nostri seminari si impara ad amare Cristo e si è totalmente tesi verso il Regno di Nostro Signore Gesù Cristo. Ecco ciò che noi siamo, e voi fate il contrario. Lei mi ha detto che la società non deve essere cristiana, che non può essere cristiana, che è contro la sua natura. Avete tentato di dimostrarmi che Gesù Cristo non può e non deve regnare nella società. Avete voluto dimostrarmi che la coscienza umana è libera nei confronti di Gesù Cristo, che bisogna lasciarle la libertà e uno spazio sociale autonomo, come voi dite: è la scristianizzazione. Ebbene! Noi siamo per la cristianizzazione; non possiamo intenderci».
Come cattolici non possiamo tacere!
|











