Sessantadue motivi per i quali in coscienza non possiamo ne celebrare ne assistere alla Nuova Messa (conosciuta anche come Messa di Papa Paolo VI, Novus Ordo Missae -NOM nel testo-, Nuova Liturgia), celebrata sia in lingua vernacolare sia in latino, con il Sacerdote rivolto verso il popolo o verso il Tabernacolo.
1 -
Perché il NOM è equivoco e ambiguo. Non è una professione di Fede Cattolica inequivoca, come lo è la Messa Tradizionale. Dal momento che noi preghiamo come crediamo e la nostra fede non può essere allo stesso tempo cattolica e protestante, ne segue che non possiamo pregare con il NOM in stile protestante e continuare a credere come cattolici.
2 - Perché non hanno solamente ritoccato la Santa Messa di sempre, ma: "... si tratta di un cambiamento fondamentale, direi quasi di un mutamento totale, in certi punti di una vera nuova creazione.." (Parole di Mons. Armibale Bugnini, considerato uno degli autori del NOM)
3 - Perché questi mutamenti nella Messa portano a pensare :"che verità sempre credute dal popolo cristiano possano mutarsi o tacersi senza infedeltà al sacro deposito dottrinale cui la Fede cattolica è vincolata in eterno". (Lettera dei Cardinali Bacci e Ottaviani a Paolo VI del 25.9.1969, che accompagnava il "Breve esame critico del NOM")
4 - Perché di fatto il NOM "...rappresenta, sia nel suo insieme come nei particolari, un impressionante allontanamento dalla teologia cattolica della Santa Messa, quale fu formulata nella Sessione XXII del Concilio Tritentino, il quale, fissando definitivamente i "canoni" del rito, eresse una barriera invalicabile contro qualunque eresia che intaccasse l'integrità del Mistero". (Cfr. Breve Esame Critico).
5 - Perché i cambiamenti liturgici operati non sono lievi, piccoli o semplici modifiche nelle cerimonie, ma "...gravissima frattura", poiché "...quanto di PERENNE vi trova soltanto un posto minore o diverso, se pure ancora ve lo trova". (Cfr. Breve Esame Critico).
6 - Perché "...le recenti riforme hanno dimostrato a sufficienza che nuovi mutamenti nella liturgia non porterebbero se non al totale disorientamento dei fedeli che già danno segni di insofferenza e di inequivocabile diminuzione di fede". (Cfr. Breve Esame Critico).
7 - Perché guidati dalle parole del Signore: "...dai frutti li riconoscerete" vediamo il raffreddamento della fede seguito alla riforma della Messa:
- su un campione di 1000 persone (interpellate telefonicamente):
- il 72,4% non frequenta la Messa domenicale;
-1'8,9% si comunica settimanalmente e di questi il 28,3% si confessa prima;
- il 22,9% non va mai a Messa;
- il 35,5% non si comunica mai.
(Famiglia Cristiana, n.52 - Gennaio 1986)
8 - Perché con l'introduzione del NOM, "...nella parte migliore del Clero ciò si concretizza in una torturante crisi di coscienza di cui abbiamo innumerevoli e quotidiane testimonianze", (cfr. Breve Esame Critico).
9 - Perché in soli sette anni di NOM (1969-1976) il numero dei Sacerdoti è diminuito da 413.438 a 243.307 (statistica della Santa Sede). Dove sta il desiderato rinnovamento di tutta la Chiesa?
10 - Perché le ragioni pastorali addotte a sostegno di tale gravissima frattura (con la tradizione della Messa) - anche se di fronte alle ragioni dottrinali avessero diritto di sussistere - non appaiono sufficienti, (cfr. Breve Esame Critico).
11 - Perché il NOM al contrario della Messa tradizionale, non manifesta in modo chiaro la fede nella Presenza Reale di Nostro Signore Gesù Cristo.
12 - Perché il NOM confonde la Presenza Reali di Cristo nell'Eucaristia con la sua presenza spirituale tra di noi.
13 - Perché il NOM facilita la confusione sulla netta differenza tra Sacerdozio Gerarchico e il comune sacerdozio dei fedeli, come vorrebbero i Protestanti.
14 - Perché il NOM favorisce l'eresia protestante che è la fede del popolo e non le parole del Sacerdote che rendono presente Cristo nell'Eucaristia.
15 - Perché anche secondo il pastore Tomas Reed, con l'inserzione della luterana "preghiera dei fedeli" il NOM mostra bene l'errore protestante per cui tutti i fedeli sono sacerdoti.
16 - Perché il NOM rendendo collettivo il "confiteor" (che il Sacerdote nella Messa Tradizionale recitava da solo), ripete l'errore di Luterò di non accettare l'insegnamento cattolico per cui il Sacerdote è giudice, testimone e intercessore presso Dio.
17 - Perché il NOM da ad intendere che i fedeli concelebrano con il Sacerdote, il che è contrario alla Teologia Cattolica.
18 - Perché sei pastori protestanti hanno collaborato a comporre il NOM: Georges, Jasper, Sephard, Konneth, Smith e Thurian.
19 - Perché così come Luterò ha eliminato l'Offertorio, che esprimeva in modo indiscutibile il carattere sacrificale e propiziatorio della Santa Messa, anche il NOM lo ha eliminato, riducendolo ad una semplice preparazione dei doni.
20 - Perché i Protestanti possono celebrare la loro cena usando il testo del NOM, senza scrupoli di sorta. Cioè si possono servire della Nuova Messa senza lasciare le loro credenze. Max Thurian, protestante di Taizè, dice che uno dei frutti del NOM "sarà forse che le comunità non cattoliche potranno celebrare la cena con le stesse orazioni della Chiesa Cattolica. Teologicamente è possibile". (La Croix, 30.5.1969)
21 - Perché il modo narrativo della consacrazione induce a credere che si tratti solo di un memoriale e non di un vero Sacrificio (tesi protestante).
22 - Perché, a causa di gravi omissioni, il NOM porta a pensare che si tratti solo di un banchetto o di un sacrificio di ringraziamento presieduto dal Sacerdote (dottrina protestante), e non del Sacrificio propiziatorio per la remissione dei peccati (dottrina cattolica).
23 - Perché con le altre innovazioni come: la tavola invece dell'altare, la celebrazione verso i fedeli invece che verso il tabernacolo, la Comunione data in piedi e nelle mani, ecc, non solo si è dato spazio agli abusi, ma si sono favoriti i suddetti errori protestanti.
24 - Perché a causa di tutto ciò i protestanti hanno detto: "Le nuove preghiere eucaristiche cattoliche hanno abbandonato la falsa prospettiva di un Sacrificio offerto a Dio". (La Croix 10.12.19699.) Inoltre: "Adesso nella Messa rinnovata non c'è niente che possa veramente disturbare il cristiano evangelico". (Siegvalt, prof. di Dogmatica della Facoltà protestante di Strasburgo).
25 - Perché di fronte al pericolo di perdere la Fede Cattolica protestantizzandosi con la Nuova Messa, l'unica soluzione è di rifiutarla rimanendo fedeli alla Messa di sempre.
26 - Perché il NOM è stato realizzato secondo la definizione protestante della Messa: "La Cena del Signore o Messa è la sacra sinassi o assemblea del popolo di Dio, presieduta dal sacerdote, per celebrare il memoriale del Signore. Vale perciò eminentemente per questa assemblea locale della Santa Chiesa, la promessa di Gesù Cristo: là dove due o tre sono radunati nel mio nome, io sono in mezzo a loro". Definizione manifestamente eretica (Par. 7 dell'Institutio Generalis Misssalis Romanis, 6.4.1969. Documento che istituì la Nuova Messa).
27 - Perché il NOM ha la pretesa di piacere ai Cattolici e ai Protestanti, per mezzo di parole a doppio senso. Perciò non piace a Dio che aborrisce l'ipocrisia: "il mormoratore e l'uomo dalle due lingue è maledetto". (Eccl. 28,15); "... ma il vostro parlare sia si si - no no, perché ciò che è in più viene dal maligno". (Mt.5,37).
28 - Perché gli inni cattolici meravigliosi e familiari, che hanno ispirato i fedeli per secoli, sono stati rigettati e sostituiti da nuovi inni fortemente protestanti nei sentimenti, e anche da chitarre, che accrescono la netta impressione di non assistere più ad una funzione cattolica ma ad un culto protestante.
29. Perché il NOM, essendo ambiguo e favorendo sottilmente l'eresia, è più dannoso che se fosse chiaramente eretico, dal momento che una mezza eresia assomiglia ad una mezza verità: "La peggior moneta falsa è quella più simile alla vera!".
30 - Perché la Santa Messa è il Sacrificio della sola Sposa di Cristo, che è la Chiesa Cattolica. Per questa ragione il vero culto non può servire nello stesso tempo alla Sposa e ad altre chiese o sette contrarie al vero ed unico Cristo. Sarebbe offensivo per il Signore e per la sua Chiesa.
31 - Perché il NOM segue lo schema della messa eretica anglicana di Crammer (uno dei capi dell'anglicanesimo e feroce persecutore della Chiesa) e i metodi usati per introdurla e promuoverla seguono fedelmente quelli degli eretici Inglesi.
32 - Perché la Chiesa ha canonizzato numerosi Martiri inglesi, che furono uccisi perché rifiutarono di partecipare alla messa anglicana, molto simile alla Nuova Messa!
33 - Perché molti Protestanti convcrtiti al Cattolicesimo sono scandalizzati nel vedere che il NOM è la stessa "messa" alla quale essi assistevano quando stavano nell'errore. Uno di essi, Julien Green, domanda: "Perché ci siamo convcrtiti?".
34 - Perché le statistiche mostrano che un crollo nelle conversioni al Cattolicesimo e un grande aumento delle sette protestanti nei paesi cattolici, è avvenuto dopo le riforme liturgiche. Negli Stati Uniti le conversioni, che erano oltre 100.000 ogni anno, sono diminuite a meno di 10.000!
35 - Perché nessun Santo ha celebrato o assistito al NOM, mentre la Messa Tradizionale ha forgiato molti Santi. Come Paolo VI stesso ha riconosciuto; "... Innumerevoli Santi hanno nutrito la propria pietà verso Dio per mezzo di Essa..." (Paolo VI, Const.Apost. Missale Romanum)
36 - Perché la natura del NOM è tale da facilitare le deviazioni e le profanazioni della Santa Eucaristia e del Luogo Santo. Innumerevoli sono le testimonianze: "Sappiate che sono celebrate Messe senza il sufficiente rispetto, per esempio senza alcun abito liturgico, senza né Credo né Pater, con un Canone inventato, o in piena mensa profana, senza orazioni". "...Succede ancora che si abbiano concelebrazioni con laici o con sacerdoti sposati..., che non si esegua la purificazione del Calice alla fine della Messa o che si vedano sparse, sopra la tavola o l'altare, particole di pane consacrato". (Vinson, "Messes de l'Antechrist", pag.4).
37 - Perché il NOM, malgrado le apparenze, porta ad una nuova fede, non alla Fede Cattolica. Segue perfettamente la tattica modernista, usando una terminologia imprecisa ed ambigua, al fine di insinuare e diffondere l'errore. (Tattica già denunciata e condannata dal Papa S.Pio X).
38 - Perché, introducendo variazioni opzionali, il NOM mina l'unità della liturgia, dando facoltà ad ogni Sacerdote di celebrare come desidera, sotto il pretesto della creatività. Così il Novus Ordo della Messa meriterebbe di chiamarsi "nuovo disordine", perché questo è quanto ha prodotto costantemente. Inoltre il NOM non è celebrato praticamente in nessun luogo tale e quale come fu presentato ufficialmente, il che aggrava i suoi difetti.
39 - Perché molti Teologi Cattolici, Canonisti e Sacerdoti, non accettano il NOM e affermano, in coscienza, di non poterlo celebrare.
40 - Per l'eliminazione delle genuflessioni (non ne restano che tre del Sacerdote e una eccezionale del popolo, alla Consacrazione); della Purificazione delle dita del Sacerdote nel calice; della doratura interna dei vasi sacri; della consacrazione dell'altare mobile; della pietra sacra e delle reliquie nell'altare mobile e sulla "mensa" quando la celebrazione non avvenga in luogo sacro (la distinzione ci porta diritti alle "cene" eucaristiche in case private); delle tre tovaglie d'altare, ridotte ad una sola; ecc... Tutto ciò non fa che ribadire in modo oltraggioso l'implicito ripudio della fede nel dogma della Presenza Reale. (Cfr. Breve Esame Critico).
41 - Perché il NOM è stato fabbricato artificialmente, mentre la Messa Tradizionale, arricchita e maturata da una tradizione plurisecolare, fu "codificata" (e non inventata) da un Papa che era S. Pio V.
42 - Perché le traduzioni in lingua volgare del NOM (quelle approvate) vennero ad aumentare e ad aggravare gli errori che già c'erano nella versione in latino, e così accentuarono di molto il loro carattere modernista.
43 - Perché il NOM, con la sua ambiguità e il suo permissivismo, facilita il rischio di essere celebrato invalidamente e privando la Chiesa del Vero Sacrificio ci espone alla collera di Dio: "I sacerdoti che, in un prossimo avvenire, non hanno ricevuto la formazione tradizionale e che si affideranno al NOM al fine di "fare ciò che fa la Chiesa", consacreranno validamente? E' lecito dubitarne", (cfr. Breve Esame Critico).
44 - Perché "... la Messa è ciò che c'è di più bello nella Chiesa... e perciò il demonio ha procurato sempre di togliere dal mondo la Messa per mezzo degli eretici, costituendoli precursori dell'Anticristo, il quale prima di ogni altra cosa procurerà di abolire, ed infatti gli riuscirà di abolire grazie ai peccati degli uomini, il Santo Sacrificio dell'Altare, secondo quel che predisse il profeta Daniele "...Gli fu concesso di esercitare la sua prepotenza contro il Sacrificio Perenne a causa dei peccati" (Dan.8,12). (Da "La Messa e l'Officio, ovvero avvertimenti ai sacerdoti", opera di S.Alfonso De Liguori, Roma, P.Aureli, 1838, pp.3-6)
45 - Perché nei luoghi dove la Messa Tradizionale è celebrata, la fede e il fervore dei fedeli sono maggiori, mentre è vero il contrario, dove regna il NOM. (Relazione sulla Santa Messa nella diocesi di Campos, in Brasile, pubblicata su "Roma", agosto 1981, pag.29).
46 - Perché insieme al NOM sono apparsi anche nuovi catechismi, una nuova morale, nuove preghiere, nuove idee, un nuovo calendario (ed ora anche il Nuovo Codice di Diritto Canonico), in una parola, una "nuova Chiesa", il NOM ne è la manifestazione, il punto centrale del progressismo. "La riforma liturgica è la chiave dell'aggiornamento; non ci inganniamo: è da qui che comincia la rivoluzione". Dichiarazione di Mgr.Dweyer, Arcivescovo di Birmingham, portavoce del Sinodo Episcopale).
47 - Perché l'intrinseca bellezza della Messa Tradizionale attrae da sola le anime; al contrario il NOM, mancando di ogni attrattiva in sé, induce i Sacerdoti e i movimenti giovanili ad inventare novità ed intrattenimenti per attirare le persone come danze, concerti etc...
48 - Perché il NOM mette in pratica gli errori già condannati dal Concilio di Trento, dogmatico e non solamente pastorale; (Messa totalmente in lingua volgare, parole della consacrazione dette a voce alta), dal Papa Pio VI (che condannò i medesimi errori del Sinodo di Pistoia contro i Giansenisti), dal Papa Pio XII (che condannò, ad esempio, nell'Enciclica "Mediator Dei", l'altare a forma di tavola).
49 - Perché il NOM ha realizzato l'aspirazione giudaico-massonica di trasformare la Chiesa Cattolica in una nuova chiesa ecumenica, che abbracci tutte le ideologie, tutte le religioni, la Verità e l'errore. E' sintomatica la dichiarazione di Dom Duschak, del 5.11.1962: "La mia idea sarebbe di introdurre una messa ecumenica.." Alla domanda se la proposta veniva da quelli della sua Diocesi, ha risposto: "No, anzi, penso che si opporrebbero, come si opporrebbero numerosi Vescovi, ma se si potesse mettere in pratica, credo che finirebbero per accettarla" (Ralph M.Wiltgen, "Le Rhine se jette dans le Tibre", pp.37-38).
50 - Perché nel NOM vi è un "...chiaro attentato al dogma della Comunione dei Santi con la soppressione, quando il Sacerdote celebri senza inserviente, di tutte le "salutationes", della benedizione finale, deh""Ite Missa est". (Cfr. Breve Esame Critico).
51 - Perché il NOM da più valore all'altare che al Tabernacolo, cosa che segna: "una dicotomia irreparabile tra la presenza, nel celebrante, del Sommo ed Eterno Sacerdote e quella della stessa Presenza realizzata Sacramentalmente.... Ora si raccomanda di conservare il Santissimo in un luogo appartato, ove possa esplicarsi la devozione privata dei fedeli, quasi si trattasse di una qualsiasi reliquia, sicché, entrando in Chiesa, non sarà più il Tabernacolo ad attirare immediatamente gli sguardi, ma una mensa spoglia e nuda". (Cfr.Breve Esame Critico). "Separare il Tabernacolo dall'altare equivale a separare due cose che in forza della loro natura debbono restare unite". (Pio XII, Allocuzione al Congresso Int. di Liturgia, Assisi-Roma 18-23 settembre 1956; cfr. anche Mediator Dei, 1,5, pag.25, nota 28).
52 - Perché il NOM non è più un culto "verticale", che va dall'uomo verso Dio, ma è invece un culto "orizzontale", tra uomo e uomo. Dove rimane la gloria di Dio?
53 - Perché il NOM pur apparendo conforme alle disposizioni del Concilio Vaticano II, in realtà si oppone alle sue disposizioni stesse, dal momento che il Concilio ha dichiarato che la Chiesa vuole conservare e promuovere i riti tradizionali.
54 - Perché la Messa Tradizionale detta di San Pio V non è stata mai legalmente abrogata, ed inoltre rimane un vero rito della Chiesa Cattolica con la quale i fedeli possono soddisfare il precetto festivo. (Cfr. Codice Diritto Canonico, can. 22 e 30).
55 - Perché il Papa San Pio V ha concesso un indulto perpetuo (che non è stato mai abrogato) valido "per sempre" di celebrare la Messa Tradizionale liberamente, lecitamente, senza nessuno scrupolo di coscienza e senza incorrere in nessuna punizione, sentenza o censura. (Cfr.Bolla Papale "Quo Primum Tempore").
56 - Perché Papa Paolo VI nel promulgare il NOM non aveva intenzione di impegnare l'infallibilità pontificia. Fu egli stesso che lo dichiarò nel discorso del 19.11.1969, riferendosi al NOM, disse: "...il rito e le rispettive rubriche di per sé non sono una definizione dogmatica; sono suscettibili di una qualificazione teologica di valore diverso..."
57 - Perché Papa Paolo VI alla domanda esplicita del Cardinale inglese Herman se avesse proibito la Messa Tridentina, ha risposto: "Non è mia intenzione di proibire assolutamente la Messa Tridentina". (Card. Herman, lettera a Houghton Brown, presidente della "Latin Mass Society").
58 - Perché nel "libera nos" del NOM è stata soppressa "... la menzione della Beata Vergine e di tutti i Santi; la sua e la loro intercessione non è quindi più chiesta neppure nel momento del pericolo". (Cfr. Breve Esame Critico).
59 - Perché in nessuna delle tre nuove Preghiere Eucaristiche del NOM: "...vi è il minimo cenno ... allo stato di sofferenza dei trapassati, in nessuna la possibilità di un "memento" particolare: il che, ancora una volta, snerva la fede nella natura propiziatoria e redentiva del Sacrificio". (Cfr.Breve Esame Critico).
60 - Perché sebbene riconosciamo al Santo Padre la suprema autorità nel governo universale di Santa Madre Chiesa, sappiamo anche che la sua autorità, come quella dei Vescovi, non può imporci una Messa equivoca, favorente l'eresia e perciò sgradita a Dio.
61 - Perché come ha stabilito il Concilio Vaticano I (dogmatico) : "Lo Spirito Santo non è stato promesso ai successori di Pietro affinchè per Sua rivelazione essi predichino una nuova dottrina, ma perché con la Sua assistenza essi custodiscano ed espongano fedelmente la Rivelazione o Deposito di Fede, trassmessa dagli Apostoli". (D.S 3070). Ebbene, da quanto si è visto sopra, il NOM introduce una nuova dottrina.
62 - Perché l'eresia, o qualunque cosa che favorisca l'eresia, non può essere materia d'obbedienza. L'obbedienza è al servizio della Fede e non la Fede al servizio dell'obbedienza. In questo caso "...si deve obbedire a Dio piuttosto che agli uomini". (Atti 4,29).