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Forum - Ultime discussioni aperte


Breve prontuario degli errori conciliari
Scritto da hidalgo   
mercoledì 22 aprile 2009
da "Veritas" - don Mauro Tranquillo

Il Concilio Vaticano II si sa, nell'intento di chi lo convocò e di chi lo diresse e chiuse, non doveva godere di infallibilità, non volendo definire dotrine nuove. Sarà certo per questo motivo che ''fallì", poiché troviamo nei suoi testi numerose affermazioni contrarie alla dottrina cattolica. Il Concilio appare quindi come una ''torta avvelenata''; ma a chi lo vuole a tutti i costi assaggiare lo stesso, noi dobbiamo essere in grado di fornire gli elementi che permettono di andare oltre le apparenze e di cogliere il veleno lì dov'è, tra l'impasto e la pasticceria, come farebbe un'analisi chimica. Non basta dire che lo si rigetta, occorre mostrarne i punti fallaci a coloro che lo vogliono presentare in continuità alla sana dottrina cattolica.
Troviamo in modo generale in questi testi un cattivo sapore che ci mette in guardia, ma che di per sé non è ancora il veleno mortale: è questo ''sapore'' lo spirito del modernismo, dell'ambiguità, del linguaggio equivoco quasi onnipresente e troviamo quindi affermazioni difficili da interpretare in senso cattolico, frasi vuote, dottrine sfumate. Ma non è di tutto questo che noi vogliamo parlare qui, bensì degli errori lampanti, inequivocabili che contraddicono il Magistero. Il Concilio ne contiene alcuni ben precisi, gravissimi, che danno la loro triste luce a tutto il resto. Vogliamo qui elencarli senza pretesa di completezza; mettendo l'accento proprio lì dove la decantata continuità è assolutamente impossibile per una mente regolata dal principio di non contraddizione. Vogliamo dare un sunto che ci permetta di regolarci in questi giorni difficili e di continuare a professare la fede.
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Chiesa e cremazione
Scritto da Card. Lotharius   
lunedì 20 aprile 2009
Tratto da "si si no no" numero 1 anno XVI - gennaio 1990

Una prassi ininterrotta e sempre difesa

E' bene ricordare che per cremazione s'intende l'incenerimento del cadavere per mezzo del fuoco e per inumazione il suo abbandono all'azione delle cause naturali tanto nel seno della terra quanto in un loculo sepolcrale.
Già nel II secolo un pagano, Minucio Felice, indicava il rifiuto della cremazione come un costume proprio dei cristiani: i cristiani, egli scrive, "execrantur rogos et damnant iginium sepulturas": hanno in abominazione il rogo e riprovano i forni crematori; Minuccio Felice ne precisa anche la ragione, essenzialmente religiosa: la fede cristiana nella resurrezione della carne (Octavius cap. II PL 3, 267).
Dunque la Chiesa fin dalle origini condanno la cremazione ed ebbe come modo proprio ed unico di sepoltura l'inumazione, e ciò per motivo religioso.
L'inumazione fu difesa e conservata dalla Chiesa contro i violenti assalti del mondo pagano: anche quando i pagani, in dispregio del costume cristiano dell'inumazione, presero ad incenerire le spoglie dei martiri, come testimoniano alcuni Atti, gli apologisti ed Eusebio (Hist. eccl. V, Capp. 1 e 2, PG 20; 433) e presero ad assalire i cimiteri cristiani e a violarne le tombe, la Chiesa non abbandonò il costume dell'inumazione, ma continuò a diffonderlo ovunque insieme con la Fede cristiana, così tra la fine del IV e l'inizio del V secolo, in una con il cristianesimo, l'inumazione trionfava in tutto l'impero romano. Lo stesso accadde presso i barbari dai cui costumi la cremazione scomparve.
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Le spiagge
Scritto da ITALIANO   
giovedì 09 aprile 2009

di don Giuseppe Rottoli

Tra poco arriverà l'estate, il periodo delle vacanze: come tutti gli anni dobbiamo mettere in guardia i cattolici contro il pericolo delle spiagge e dei luoghi di villeggiatura dove manca il pudore e la gente si sveste sempre di più; questi luoghi sono infatti la rovina morale di moltissime anime.

Le tenute immodeste oggettivamente pro­vocano sentimenti disonesti, per cui:"// nudismo è assolutamente da rigettarsi, esso nega completamente l'esistenza e gli effetti disastrosi del peccato originale" (Diz. Teologia Morale - Roberti Palazzini - voce: nudismo).

Non dimentichiamo che il male del nostro secolo è il naturalismo, si fa di tutto per il corpo ma si dimentica il soprannaturale e che abbiamo un'anima da salvare. "La dolorosa esperienza dei gravi danni provocati dal vestito immodesto è tale da giustificare pienamente le molteplici insistenze dei pastori d'anime su questo punto. Queste insistenze ritornano in ogni momento della storia: si ricordino le innumerevoli prediche spesso abbastanza crude su questo argomento (S. Giovanni da Capistrano, S. Leonardo da Porto Maurizio, S. Bernardino da Siena)" (Diz. Teol. Mor. - Rob. Pai. voce: vestito).

E' quindi nostro dovere ricordare che è peccato mortale esporsi in tenute indecenti, infatti nessuno può contare quante colpe gravissime tale malcostume può provocare agli altri.

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Riflessioni su catastrofi e castighi
Scritto da Charette   
giovedì 09 aprile 2009
don Giuseppe Rottoli


La catastrofe del maremoto, del 26 dicembre 2004, che ha colpito il Sud Est Asiatico ha sconcertato molte persone, da alcune è stato interpretato addirittura come una prova che Dio non esiste e, purtroppo, anche molti uomini di Chiesa hanno detto che non era certamente da considerarsi come un castigo. Ora è innegabile che il “turismo sessuale”, che si commetteva in molti di quei luoghi, è proibito dalla legge di Dio; basta leggere la Bibbia (sia il Vecchio che il Nuovo Testamento) per rendersi conto che Dio non transige su certi comportamenti. Inoltre, Dio nel corso dei secoli, e anche recentemente tramite apparizioni (approvate dalla Santa Chiesa), ci ha ricordato che la più grande disgrazia è il peccato. Tra lʼaltro, dobbiamo constatare storicamente che per simili fatti e per altre colpe come incredulità, sfide a Dio, persecuzioni alla Chiesa, ecc., vi sono state, molto spesso, delle catastrofi come conseguenze, il che permette di affermare che sono stati dei castighi.


LA BIBBIA E LʼINFEDELTÀ LA LEGGE DI DIO
NellʼAntico Testamento leggiamo molte volte che Dio si serve degli elementi naturali per punire gli empi (1). Riportiamo alcuni passi a titolo di esempio.
«La creazione, infatti, che serve te, il Creatore, sʼesaspera contro gli ingiusti per punirli e si mitiga a beneficenza verso coloro che in te confidano» (Sap 16, 24).
«Fuoco, grandine, fame e peste, tutte queste cose sono state create per il castigo» (Ecli 39, 35).
«Ma ecco che costoro tutti hanno scosso il giogo, rotto ogni legame. Per questo il leone della foresta li ha aggrediti, il lupo vespertino li ha devastati, il leopardo è in agguato contro le loro città; chiunque uscirà da esse cadrà nelle sue branche, perchè le loro prevaricazioni si sono moltiplicate e rinforzati i loro pervertimenti... ecco che io farò venire sopra di voi una gente robusta... e divorerà le tue messi e il tuo pane e divorerà i tuoi figli e le tue figlie» (Ger 5, 6).
«Se osserverai ed eseguirai i comandamenti... il Signore allontanerà da te ogni malattia e le infermità terribili
dellʼEgitto... non le manderà a te ma a tutti i tuoi nemici» (Dt 7, 12).
«Né vi fu chi potesse far male a quel popolo se non quando si sviava dal culto del Signore suo. Giacché ogni volta che invece del loro Dio ne adoravano un altro furono lasciati alla preda, alla spada, allʼobbrobrio»
(Gdt 5, 17).
«Quantunque fosse esiguo il numero dei Siri, il Signore tuttavia diede ad essi nelle mani una gran moltitudine perchè essa aveva abbandonato il Signore Dio dei Padri suoi» (2 Par 24, 24).

Nel Nuovo Testamento, Gesù Cristo stesso ha fatto capire che molte malattie sono un castigo per la non osservanza della sua legge, per es. quando Egli incontrò il paralitico di Betsaida (Gv 5 ,14) che aveva guarito miracolosamente gli disse: «Eccoti guarito, non peccare più affinché non ti avvenga di peggio». Quellʼuomo dunque era rimasto paralitico per 38 anni a causa dei suoi peccati.

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Opus Dei: crociata occulta
Scritto da ITALIANO   
mercoledì 31 dicembre 2008
del sac. dott. Luigi Villa - "Chiesa Viva", Ottobre 2008

In questi ultimi anni si è riaccesa la polemica sulla natura e sul ruolo dell'Opus Dei. Anche quest'ultimo viaggio intercontinentale di Benedetto XVI, in Australia (luglio 2008), col suo immediato trasferimento al "Kenthurst Study Centre" in una casa dell Opus Dei, fa riemergere la curiosità di approfondire questa organizzazione, ispirata al "segretismo"; uno stile che vuole la "potenza" come presunto strumento di "azione pastorale".
In realtà, sono oltre 50 anni che l'Opus Dei è accusata di interferenze sistematiche nella vita politica ed economica dei Paesi in cui si trova. È un fatto che questa associazione ha sempre appoggiato tutte le dittature, purché cattoliche e integraliste, usando negli affari, del silenzio per sua arma assoluta.
Poco tempo fa, l'Opus Dei era salita alla ribalta, quando Roberto Calvi, il figlio del Presidente del Banco Ambrosiano, fu trovato impiccato sotto un ponte del Tamigi, nell'agosto 1982. II figlio, sul "Wall Street Journal" di New York, dichiarò che il padre non s'era affatto suicidato, perché aveva concluso con l'Opus Dei un accordo per cedere alla società pontificia il metafore dell Opus Dei. 16% del suo impero bancario, per uscire dalle sue difficoltà. Difatti, anche secondo "Panorama" (19 luglio 1982), aveva scritto che «... il capo dell'Ambrosiano era considerato dai Prelati vaticani legati all'Opus Dei, l'interlocutore laico principale per l'attuazione di una serie di iniziative finanziarie di grande rilievo per lo Stato Pontificio...». Anche la Commissione parlamentare italiana, facendo inchiesta sulla P2, cercò anche di sapere quali relazioni esistevano tra l'Opus Dei e la P2. Tra i fascicoli dell'archivio segreto di Licio Gelli, trovarono che il N. 72 era intitolato "Opus dei" e il N. 88, "Vaticano".
Il quotidiano di Madrid "El Pais", il 25 settembre 1982, riferiva che la Commissione parlamentare spagnola d'inchiesta, aveva mandato ai membri dell'Opus Dei la lista di iscritti alla P2, per sapere se Roberto Calvi, Umberto Ortolani e Licio Gelli erano membri della "Opus Dei".
Questa pia "Società Sacerdotale della Santa Croce", detta "Opus Dei", è composta del 2-3% di religiosi, mentre ne ha arruolato il 98% di laici d'ogni stampo: militari, industriali, uomini d'affari, politici, magistrati, alti funzionari direttivi dello Stato...
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Nozioni elementari di signoraggio
Scritto da roberto38   
martedì 14 ottobre 2008

«Pochi comprenderanno questo sistema, coloro che lo comprenderanno saranno occupati nello sfruttarlo, il pubblico forse non capirà mai che il sistema è contrario ai suoi interessi» Rothschild, alla Ditta Ikleheimer, Morton e Vandergould di New York, 26 giugno 1863

«Quando uno Stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i capi dello Stato che dirigono le cose. La mano che dà sta sopra a quella che prende. I finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro»
Napoleone Bonaparte

«Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione, e me ne infischio di chi fa le leggi»

Mayer Anselm Rothschild fondatore Rothschild Bank

« E' una fortuna che la gente non capisca il nostro sistema bancario e monetario, perche’ se lo facesse, credo che scoppierebbe la rivoluzione prima di domani»

Henry Ford, fondatore della Ford Motor Company

«Se gli Americani consentiranno mai a banche privati di emettere il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente. » Thomas Jefferson

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Intervista proibita a Mons. Lefebvre
Scritto da Martha   
sabato 13 settembre 2008
La seguente intervista con l'Arcivescovo sarebbe stata pubblicata nel 1978 dalla Catholic Press se la Conferenza Americana dei Vescovi cattolici non avesse minacciato l'editore della pubblicazione con scomunica e l'estinzione virtuale della pubblicazione stessa se l'intervista fosse stata pubblicata... Di fatto, i vescovi ordinarono che nessuna testata cattolica pubblicasse questa intervista con l’Arcivescovo Lefebvre.
(Un sentito ringraziamento a “SPL”, 300 Independence Ave., S.E., Washington, D.C. 20003)


Lei ha dibattuto e preso parte alle deliberazioni del Concilio Vaticano II, vero?
Sì.

Non firmò e non accettò le decisioni di questo Concilio?
No. Innanzitutto io non ho firmato tutti i documenti del Vaticano II a causa degli ultimi due atti. Il primo, riguardo la “Religione e Libertà” [“La libertà religiosa” (Dich. Conc. «Dignitatis Humanae») – n.d.t. ] non l’ho firmato. neppure l'altro, quello de “La Chiesa nel mondo contemporaneo”, ho firmato. Questo secondo documento è, secondo la mia opinione, il più ispirato da modernismo e liberalismo.

Lei è noto non solo per non firmare i documenti, ma anche per opporvisi pubblicamente?
Sì. In un libro che ho pubblicato in Francia accuso il Concilio di errore su queste risoluzioni, e ho fornito tutti i documenti con i quali attacco la posizione del Concilio, principalmente le due risoluzioni sulle questioni della libertà religiosa e de “La Chiesa nel mondo contemporaneo” [Costituz. Conc. «Gaudium et Spes» - n.d.t. ]

Perché lei è contro queste deliberazioni?
Perché queste due decisioni sono ispirate da una ideologia liberale tale e quale ce la descrissero i papi di sempre, sarebbe a dire, una libertà religiosa così come intesa e promossa dai Massoni, gli umanisti, i modernisti e i liberali.

Cosa obietta loro?
Questa ideologia dice che tutte le culture sono uguali, tutte le religioni sono uguali, che non c’è una sola vera fede. Tutto ciò conduce quell’abuso ed errore che è la libertà di pensiero. Tutti questi errori sulla libertà, che sono stati condannati in tutti i secoli da tutti i papi, ora sono stati accettati dal Concilio Vaticano II.

Chi pose queste particolari decisioni all’ordine del giorno?
Credo ci fossero dei cardinali, assistiti da esperti teologici, che aderivano alle idee liberali.

Chi, per esempio?

Il Cardinale [Giuseppe] Frings dalla Germania, il Cardinale [Franz] Koenig [dall'Austria]. Questi personaggi si erano già riuniti e avevano già discusso queste risoluzioni prima del Concilio, e il loro preciso scopo era quello di fare un compromesso col mondo secolare, di introdurre le idee illuministe e moderniste nella dottrina della Chiesa.

C’erano dei Cardinali americani che sostenevano queste idee e risoluzioni?
Non ricordo ora i loro nomi, ma ce n’erano alcuni. Comunque, una forza trainante a favore di queste risoluzioni fu Padre John Courtney Murray.

Che ruolo ha avuto?
Ha svolto un ruolo molto attivo nel corso di tutte le deliberazioni e la redazione di questi documenti.

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